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martedì 8 maggio 2012

BAGNO DI BENESSERE ESOTERICO



CARE AMICHE VI CONSIGLIO UN BAGNO PER RISCOPRIRE E RIATTIVARE LA GRANDE ENERGIA CHE E’ PRESENTE IN OGNUNA DI VOI.

OCCORRENTE:

FOGLIE DI ALLORO (ALCUNE SCIOLTE, ALCUNE ATTACCATE AI RAMI. MI RACCOMANDO, DEVONO ESSERE FRESCHE APPENA COLTE (RINGRAZIATE SEMPRE LE PIANTE QUANDO PRENDETE LE LORO FOGLIE)
FOGLIE DI FELCI
FOGLIE DI SALVIA
FOGLIE DI BASILICO
FOGLIE DI PINO
QUALCHE SASSO DI FIUME
SALE GROSSO (NATURALE NON RAFFINATO)
LIMONI (ALMENO 5 TAGLIATI A META’)
2 ARANCE TAGLIATE A META’
UNA CANDELA BIANCA

FATE UNA BREVE DOCCIA DEPURATIVA PRIMA CON COMUNE SAPONE DI ALEPPO O DI MARSIGLIA.(* il sapone di aleppo è molto particolare e non va bene per tutti perchè potrebbe causare reazioni allergiche, quindi, utilizzatelo con parsimonia e cautela, soprattutto sul viso)

PROCEDIMENTO:

RIEMPITE LA VASCA DI ACQUA CALDA. COSPARGERE NELL’ACQUA LE VARIE ERBE, GLI AGRUMI, I SASSI E IL SALE. QUANDO LA VASCA SARA’ PIENA, ACCENDETE LA CANDELA ED IMMERGETEVI NEL SILENZIO PIU’ ASSOLUTO. CHIUDETTE GLI OCCHI E STROFINATEVI SUL CORPO LE VARIE ERBE. SPREMETEVI ADDOSSO GLI AGRUMIE MENTRE FATE CIO’, IMMAGINATE, RESPIRANDO, DI PASSARE AGLI ELEMENTI LA VOSTRA STANCHEZZA. QUANDO VI SENTITE PRONTE, USCITE DALLA VASCA LASCIANDOVI ADDOSSO L'ESSENZA DELLE ERBE. ASCIUGATEVI IN UN TELO BIANCO E CALDO POSSIBILMENTE. VI SENTIRETE CARICHE DI ENERGIA.

POTETE EFFETTUARE QUESTO BAGNO RIGENERANTE PRIMA DI UN INCONTRO IMPORTANTE O PRIMA DI ANDARE A DORMIRE, OGNI VOSTRA ANSIA SVANISCE.TERMINATO IL BAGNO, SVUOTATE LA VASCA MA, ATTENZIONE, LE ERBE E TUTTO CIO’ CHE AVETE POSTO ALL’INTERNO DELLA VASCA, VANNO RACCOLTI E MESSI A SECCARE IN UN VASO CON DELLA TERRA IN MODO CHE LA VOSTRA STANCHEZZA, TRAMITE LORO, TORNI ALLA TERRA. MI RACCOMANDO, NON BUTTATE NIENTE.
QUESTA ANTICA RICETTA, CARE AMICHE, E’ UN’ ANTICA RICETTA ORIENTALE CHE VENIVA UTILIZZATA DALLE DONNE PER CARICARSI DI ENERGIA POSITIVA. RICORDATEVI CARE AMICHE CHE, LA DONNA, E’ LA CONNESSIONE PIU’ POTENTE CON MADRE NATURA SOLO IN ESSA VIVE LA SUA ESSENZA MADRE.

venerdì 27 aprile 2012

Il potere della donna!

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La convinzione di molti uomini di rappresentare il sesso “forte” è involontariamente ironica e dimostra soltanto fino a che punto può arrivare l’inconsapevolezza di se stessi.

La forza fisica, è ovvio, non rappresenta che il livello più basso di ciò che chiamiamo “forza”; al di sopra di essa vi sono la forza intellettuale, la forza morale, la forza spirituale; e la forza in quanto tale, senza altra specificazione, è la sintesi di questi differenti aspetti.

Di fatto, la forza delle donne è incomparabilmente più grande di quella degli uomini; chiunque sappia osservare i fatti anche solo discretamente, non accontentandosi di restare alla superficie, se ne può rendere persuaso, attraverso innumerevoli esempi.

Ma, attenzione: dire che le donne sono, mediamente, assai più forti degli uomini, non significa esprimere un giudizio di valore, a meno di confondere il regno della quantità con la dimensione del qualitativo.

Quando mai una cosa si rivela eccellente per il semplice fatto di essere grande? Credere una cosa del genere, significa non possedere nemmeno un embrione di consapevolezza critica e lasciarsi trasportare dalle mere apparenze.

La forza tipicamente femminile è la forza lenta e paziente del toro, la forza della goccia d’acqua che scava la roccia, giorno dopo giorno, millennio dopo millennio; ci vorranno forse milioni di anni, ma alla fine essa riuscirà a spianare anche le montagne, a scavare il letto dei fiumi, a far emergere il fondo dei mari.

Lo sguardo femminile è penetrante, talvolta acuto, quasi mai limpido: sa vedere a fondo, ma, spesso, in una prospettiva falsa; per cui l’immagine che si forma nella retina è una immagine più o meno gravemente deformata dell’oggetto.

Se la donna sapesse concentrare al massimo gli effetti della propria forza; se fosse capace di mantenerla unita e compatta fino al raggiungimento della meta, senza dispersioni e senza confusioni: allora ben raramente troverebbe qualcosa o qualcuno capace di opporvisi o anche soltanto di resisterle.

Che cosa non sarebbe in grado di fare una donna, qualora riuscisse a individuare con chiarezza lo scopo da raggiungere e fosse in grado di convogliare tutte le proprie forze nel suo perseguimento, senza lasciarsi deviare e senza lasciarsi confondere?

Ma il suo sguardo non è limpido: le fanno velo la sua insicurezza, la sua estrema sospettosità, la sua scarsa stima e conoscenza di sé, la sua tendenza a giudicare cose e persone secondo modalità epidermiche, emotive, irriflessive.

Intendiamoci: ella possiede doti di intuitività notevolissime; ma commette l’errore di fidarsene troppo, di assolutizzare ciò che le dice l’intuito; di non saper operare un giusto equilibrio fra la propria parte razionale e quella emozionale.

Moltissime donne credono così poco in se stesse, che basta guardarle storto, o meglio, non guardarle affatto, per mandarle completamente fuori centro: subito vanno in crisi e cominciano a interrogarsi (iniziando con l’interrogare lo specchio) per cercar di capire cosa ci sia che non va in loro, dove stiano sbagliando.

È questo che le bambolone alla Nicole Kidman, col loro metro e settantanove (più altri dieci centimetri di tacchi), non riusciranno mai a capire; mentre Liz Taylor, dall’alto del suo metro e cinquantasette, sapeva essere infinitamente affascinante; e nessuno si accorgeva della sua piccola statura, né lei aveva bisogno di esagerare con i tacchi, perché la sua femminilità era talmente straripante, da far dimenticare tutto il resto.

E un’altra cosa: le donne di due o tre generazioni fa CANTAVANO; cantavano, vogliamo dire, abitualmente, mentre sbrigavano le faccende di casa; e Dio sa se ne avevano, di lavoro da sbrigare, con tutti quei figli dei quali occuparsi. Una persona che canta tra sé e sé, per abitudine, mentre svolge il proprio lavoro, è una persona che ha il cuore sereno.

L’uomo e la donna non sono due semplici, occasionali compagni di viaggio: sono due mondi complementari che, per realizzarsi, hanno bisogno di penetrare a fondo l’uno nell’altro, di sondare l’uno il mistero dell’altro.

Sì, perché vi è un mistero al fondo della loro relazione, così come vi è un mistero al fondo di ogni vita umana: un mistero che solo chi ha lo sguardo limpido su se stesso, è degno di scorgere in tutta la sua bellezza.

Care amiche donne da anni mi occuppo di aiutare le donne a tirare fuori da dentro di esse quella forza imensa che ci appartiene fin dalla notte dei tempi la vera magia siamo noi donne.